#F06 CASCIELLO ANGELO

Angelo Casciello, Stazione di Mugnano. MetroCampania NordEst, 2005 / 2009 Artista: Angelo Casciello - Progetto Plastico Pittorico Decorativo Architetto: Riccardo Freda - Progetto Architettonico Foto Enrico Grieco

Angelo Casciello, Stazione di Mugnano. MetroCampania NordEst, 2005 / 2009
Artista: Angelo Casciello – Progetto Plastico Pittorico Decorativo
Architetto: Riccardo Freda – Progetto Architettonico
Foto Enrico Grieco

L’opera di Casciello è a tutti gli effetti una testimonianza. L’artista lavora, nel disegno come nella scultura, facendosi tramite di una coscienza terza, impropria e suprema. In questo senso egli è testimone visivo di una trasformazione in atto, frutto di accumulazione e improvvise leggerezze, di massa e vuoto, di transiti e di soste. Questa trasformazione è la Creazione stessa, sia essa intesa in senso spirituale o scientifico, nelle sue inesauribili risorse archetipiche, totemiche e strutturali.
Il progetto per la Stazione di Mugnano mostra chiaramente la concezione “mitografica” della scultura di Casciello. L’opera accumula morfismi animali, vegetali e oggettuali/primitivi come a esibire la sotterranea connessione dei saperi e delle forme archeologiche. L’esito – perfettamente iscrivibile nelle parole dell’artista – è la percezione di una pausa cosmica, di un atto dell’attimo colto nell’abisso del tempo.

Roberto Lacarbonara

“Per pausa non intendo un fermo, bensì una
continuità senza evidenze, senza presenze e che può corrispondere sia al breve istante di quando sollevo la matita dal foglio, il pennello dalla tela per
inquadrare l’immagine, oppure i tempi lunghi di quando misuro nello spazio la relazione del mio corpo. È vero, parto sempre da un’idea disegnata cioè da una messa in prova dell’immaginario quasi a dargli un’immediata realtà sulla quale operare: disegno lo spazio, la scultura, la pittura, l’architettura. Il disegno è sempre stato la traccia costruttiva del mio lavoro: equivale allo scheletro del mondo su cui metto la carne che voglio, di argilla, di ferro, di
legno o di pietra o altro”.

Massimo BignardiCasciello. I luoghi dell’arte, Gutenberg edizioni, 2015