#F26 BEUYS Joseph

Joseph Beuys, Difesa della Natura. Progetto Piantagione Paradise in Bolognano, Stampa offset su carta, 70x100 cm, numerata e firmata da Joseph Beuys, 1983

Joseph Beuys, Difesa della Natura. Progetto Piantagione Paradise in Bolognano, Stampa offset su carta, 70×100 cm, numerata e firmata da Joseph Beuys, 1983

Joseph Beuys. Non possiamo permetterci di avere delle teorie che siano un semplice argomento di discussione o un qualche insieme di scritti: il nostro sforzo è di crear certe realizzazioni in modo concreto e ciò è anche la nostra tecnica per dare maggior diffusione alle idee che stanno dentro e alle spalle di queste realizzazioni. Posso anche dirvi che questo è il motivo della mia presenza qui a Bolognano. I miei primi incontri con le persone che vivono in questa parte del mondo – e mi riferisco principalmente a Lucrezia De Domizio e Buby Durini – risalgono a più di dodici anni fa, e lo stesso fatto che queste persone si trovano già molto vicine a questo tipo di pensieri, di idee, e di prassi le ha portate a collaborare sempre più ampiamente con l’organizzazione che ho fondato sotto il nome della “Free International University”. Ora ci troviamo già al punto di poterci inoltrare nella realtà di un’operazione in cui quel che già è stato fatto a Kassel con le settemila querce verrà a ripetersi qui a Bolognano. Il progetto che mi ha portato qui porta il titolo “Difesa della Natura”, e queste parole rappresentano molto di più di un semplice slogan: si tratta di un progetto concreto che ci porterà a piantare settemila alberi, ognuno di specie diversa, qui a Bolognano. A Kassel ho lavorato con delle querce, mentre qui, a Bolognano, svilupperemo una specie di “PARADISO” dove avremo settemila alberi diversi. Sarà nel corso del lavoro che porterà questo progetto a termine, che ogni altra considerazione verrà a chiarificarsi. Sarà nel corso del nostro fare effettivo che vedremo la sostanza e le articolazioni della teoria sulla quale si basa. Scopriremo le sue implicazioni sia epistemologiche che antropologiche; vedremo dove viene a situarsi all’interno del nostro rapporto con la biosfera, la società e le coscienze dell’ecologia. Incontreremo i termini che permettono la creazione di quel che io definisco come “credito sociale”, riferendomi ai tipi di finanziamento sociale che possono rendere concreto un simile progetto: quel che il progetto significa e implica a tutti questi vari livelli verrà a esprimersi in modo organico. Qui a Bolognano, avremo bisogno di un po’ più di tempo di quanto non sia previsto per la piantagione delle settemila querce a Kassel, ed è chiaro che tutto dovrà dipendere dalle energie e dall’entusiasmo delle persone che vorranno effettuare questo lavoro qui in quest’angolo del mondo, ma rimango certo che la vedremo portare a termine entro dodici anni. Quando verrà il momento della mia morte, questi alberi saranno alti e robusti. Fra le persone che si trovano adesso in quest’aula, sono le più giovani che avranno allora il compito di curare queste piante. Tutto è un modo di porre la nostra attenzione sull’elemento del tempo, perché il tempo in effetti, è una considerazione di enorme importanza quando si sceglie di lavorare con gli alberi, e particolarmente quando si sceglie, come ho fatto in Germania, di lavorare con le querce, le quali sono esseri che vivono molto a lungo. Un tale albero ha una vita che si protrae ben oltre la durata della vita di qualsiasi essere umano, e questo fatto ci pone immediatamente nella contemplazione del tempo. Dobbiamo chiederci quale sia il ruolo che il nostro personale potere creativo può giocare – e gioca effettivamente – nello scorrere e nello svilupparsi del tempo. Dobbiamo porci una domanda sulla stessa natura del tempo: che cos’è? In quale rapporto sta con me? Con la mia esistenza, con i poteri creativi che possiedo come individuo, con la mia coscienza, il mio io, la mia anima, la mia volontà? Qual è il modo in cui tutte queste mie parti esistono e si muovono nel tempo? Come continuano e progrediscono in avanti, come si protendono nell’eternità, diciamo, o come si sviluppano attraverso cicli di ecologia per poi, forse, ritornare e incontrare l’albero di nuovo, quando l’albero sarà cresciuto e maturo? E’ attraverso l’elemento del tempo che l’individuo intuisce il proprio destino e prega l’umanità di aver fiducia in tale destino: è attraverso il tempo che l’individuo si interroga sulla natura e sulla specificità del proprio destino e delle proprie responsabilità. E ancora, è attraverso il nostro incontrarci con noi stessi al livello della meditazione del tempo, al livello del nostro concentrarci sull’elemento del tempo, che gli esseri umani possono subito venire a scorgere l’esistenza di livelli di creatività ancora più alti……©Archivio Storico De Domizio Durini
Dalla Discussione Difesa della Natura avvenuta a Bolognano il 13 maggio 1984. Nel medesimo giorno Joseph Beuys difronte al suo Studio nella famosa Piantagione Paradise mette a dimora la PRIMA QUERCIA ITALIANA in ricordo delle 7.000 Eichen di Kassel e riceve la Cittadinanza di Bolognano.

Lucrezia De Domizio Durini